Esotheatre copertina

Dopo due anni di incontri, preparazione e  sperimentazione  domani, finalmente prenderà vita al Museo delle Trame Mediterranee di Gibellina, la performance “MC2. Mothers’Colors 2”, promossa e sostenuta dalla Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo in collaborazione con la Fondazione Orestiadi.  L’evento, a ingresso gratuito,  sarà aperto al pubblico ininterrottamente dalle ore 11.00 alle ore 21.00 prevede un programma suddiviso in più fasi, la prima delle quali  avrà luogo dalle ore 09.00 alle ore 11.00 e sarà  riservata esclusivamente agli artisti. Successivamente si terrà l’opening della manifestazione.

 

Esotheatre Gibellina scena 1All’evento interverranno il Prof. Calogero Pumilia, Presidente della Fondazione Orestiadi, la Prof.ssa Francesca Corrao, Presidente del Comitato Scientifico Fondazione Orestiadi, il Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo. Durante la performance Solveig Cogliani dipingerà il quadro “Ecatombe” muovendosi all’interno dell’azione di EsosTheatre.  In scena, tra l’altro,  “Stanotte ho saputo che c’eri”, tratto da "Lettera a un bambino mai nato" di Oriana Fallaci, “I Figli” (Kahlil Gibran), “Maria Farrar” (Bertold Brecht), “Questa casa è nostra” (dal film “The Others” di Alejandro Amenábar), “Maria” (di Fabrizio De Andrè), “L’uomo è assurdo” (Albert Camus),. “Tutto è compiuto” (da “Il Drago” di Evgenji Schwarz), “Amori miei” (da “From Medea” di Grazia Verasani), e una serie di casi di cronaca, assieme alle coreografie  “Flying”  (sul brano di Garth Stevenson), “Uschuaya” (sul brano di Gustavo Santaolalla), “Ancora qui” (su brano di Ennio Morricone), e ai canti “Oh death” (Jen Titus), Sweet dreams (Eurythmics),  “Over the rainbow” (Harold Arlen e E.Y. Harburg), “Enjoi the silence” (Depeche Mode), “Orders from the dead”,  in lingua inglese e greco (Rotting Christ), “Nel naufragio” (Fabrizio Pollio).

Esotheatre gibellina scena 2  La regia è firmata da Sasà Neri, canti e arrangiamenti musicali sono di Agnese Carrubba, coreografie e movimenti scenici di Claudia Bertuccelli. Tecnico audio è Simone Lo Presti. Videomaker è GianPiert. Fotografo Maurizio Di Fiore.

Un evento fuori da tutti gli schemi teatrali prestabiliti, dunque, dove il fattore principale prevalente sono l’improvvisazione e il coinvolgimento del pubblico, che da semplice spettatore  diventa parte integrante dello spettacolo.