Da qualche tempo giungono all’attenzione del Movimento peloritano democrazia disabile segnalazioni da tutta la provincia di Messina su situazioni che per educazione possiamo definire semplicemente incresciose. Va giù duro il coordinatore Mario Midolo, che si rivolge agli organi di stampa. "Ci si rende noto che presso il distretto giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto la carenza di personale di tutte le qualifiche e con tutte le mansioni è tale che migliaia di pratiche di ogni tipo risultano inevase per l’impossibilità dei pochissimi giudici esistenti di far fronte all’imponente mole di lavoro con la carenza di mezzi che nessuna amministrazione riesce o vuole colmare.

Fra le migliaia di pratiche inevase quelle che hanno la maggiore rilevanza dal nostro punto di vista sono le centinaia di ricorsi pendenti per la concessione e/o la conferma delle invalidità, accompagno e relative provvigioni. Le pratiche di questi ricorsi, in molti casi già accettati, riguardano centinaia di persone di tutto il comprensorio dipendente dal Tribunale di Barcellona; le segnalazioni in nostro possesso lo testimoniano sono soldi che consentirebbero la vera e propria sopravvivenza degli interessati ed invece è tutto fermo perché i pochissimi giudici in forza al Tribunale della città del Longano sono obbligati a dare la precedenza alle cause civili e penali con il risultato che sui tavoli di detti giudici le pile di pratiche di invalidità aumentano a vista d’occhio.

Il Mpdd ritiene che una situazione del genere non sia ulteriormente ne tollerabile ne procrastinabile e che si debba provvedere a colmare i vuoti di organico che affliggono il Tribunale di Barcellona. Ovviamente non sta a noi decidere cosa fare per colmare le lacune esistenti ma qualche suggerimento pensiamo poterlo dare come ad esempio quello di formare degli albi locali degli avvocati con maggiore esperienza e/o maggiore anzianità per affiancarli ai giudici nell’espletamento delle pratiche di invalidità che in molti casi già conoscono e retribuirli magari con dei gettoni di presenza.

Si tratta solo di un suggerimento - conclude la nota - ma in ogni caso chi di dovere deve intervenire per risolvere queste situazioni che ormai rappresentano una ulteriore vergogna per un paese civile".