Nella nostra città non conosciamo esattamente il numero di disabili. Le stime ci dicono che il 10% della popolazione è in condizioni di handicap,questo significa che 25mila persone si trovano in stato di disabilità. Il 98% dei disabili adulti è a carico delle famiglie. Ogni ragazzo disabile spera che una volta finita la scuola,possa approcciarsi serenamente nel mondo del lavoro;ma puntualmente questo sogno viene distrutto. Nella maggior parte dei casi un disabile è una persona rinchiusa dentro le mura domestiche e,oltre i suoi familiari,fondamentalmente sola. Le difficoltà a conquistare giorno dopo giorno un pò di dignità,diventano ogni giorno più grandi.

Ma la domanda è :"Quanti convegni,conferenze stampa o giornate si traducono realmente in un aiuto concreto nei confronti di queste persone? ". C'è una grande necessità di mettere in campo strumenti per il raggiungimento di alcuni obiettivi fondamentali partendo dall'infanzia .

Sostegni per un programma vero di lettura e scrittura dentro e fuori dalla scuola. Progetti per l'autonomia e il lavoro,per il futuro e le aspettative di ognuno di loro. E' necessario creare autonomia,consapevolezza e attività contro il pregiudizio di chi vede i disabili come persone invisibili o come un peso da sopportare per tutta la vita.

 

Maria Rosaria Cassano