“Giusto porre un freno alla sosta selvaggia degli automezzi nel centro cittadino, mediante la riattivazione del servizio di rimozione coatta, ma nutriamo forti perplessità sulla procedura da seguire per effettuare il recupero dei veicoli coattivamente rimossi”. Lo afferma il vice presidente del Consiglio comunale di Messina, Nino Interdonato, che unitamente ai componenti il gruppo consiliare del Pdr-Sicilia Futura ha posto la questione mediante un'interrogazione urgente con risposta scritta al primo cittadino, nella quale si espongono i fatti evidenziando l'incongruenza delle modalità di recupero dei mezzi coattivamente rimossi e depositati nel parcheggio “ex gasometro” di viale della Libertà.

“Per recuperare il mezzo rimosso – ha evidenziato Interdonato – l'indisciplinato cittadino si deve recare in via Bonino per pagare la multa e poter riscattare così il veicolo che si trova al capo opposto della città, a circa 6 chilometri di distanza. Un'ulteriore pena che potrebbe pure rientrare nella legge del contrappasso per aver reso, con il proprio comportamento, insopportabile la vita ai propri concittadini ma che diventa oneroso, anche dal punto di vista economico, per la stessa amministrazione che, ad ogni sanzione pagata, dovrà farsi carico di mettere in moto un dipendente da via Bonino fino al viale della Libertà per restituire il mezzo sanzionato.

Molto più semplice – ha concluso il consigliere comunale di Sicilia Futura - sarebbe stato attivare un punto operativo per il pagamento delle sanzioni presso la sede della V circoscrizione in via Cile, che dista un chilometro dall'ex Gasometro”.