Nessun cartello o foglio affisso alle porte d’ingresso del Teatro di Messina che dicesse, segnalasse o comunque avvertisse che, questa sera, lo spettacolo previsto in cartellone, “Senza glutine”, non sarebbe andato in scena. La scena invece vista e vissuta dai protagonisti di questa sera è che una decina di cittadini muniti di abbonamento stagionale e prenotazione per l’evento odierno è rimasta sorpresa ed allibita nello scoprire che non c’era nessuna compagnia di attori pronti ad esibirsi né tantomeno le maschere della struttura a cui rivolgersi. Entrate serrate.

L’evento ovviamente saltato ed allestito in via eccezionale di mercoledì per una prima teatrale e alla Sala Laudamo richiedeva una prenotazione di posto specifica anche agli abbonati, proprio perché organizzato non nella sede tradizionale dell’edificio “Vittorio Emanuele” ma nella platea a fianco, propaggine dell’Ente.

Il problema è stato che neanche nel portone d’accesso della Laudamo era stato esposto l’improvviso cambio di programmazione. Gli utenti si chiedono se questo sia il modo di trattare chi paga anticipatamente la visione degli spettacoli, senza poter ricevere neppure una cortese comunicazione dell’avvenuto spostamento a data da destinarsi o eventuale cancellazione da parte dei vertici del Teatro.

Sperando che certi episodi non si ripresentino più anche se, per onor di cronaca, "qualcuno" in passato si era già verificato, gli spettatori pretendono delle spiegazioni valide per non essere mai più oggetto di sviste o, addirittura, di mancanza di rispetto come fruitori di un servizio culturale e di intrattenimento.